Il famoso “Colpo della strega”, nonché il dolore lombo-sacrale

Il cosiddetto “colpo della strega” (meglio definito come “dolore lombo-sacrale”) è la più comune turba funzionale muscolo-scheletrica nelle società industrializzate. Considerato paradossalmente come un processo quasi fisiologico, viene spesso definito come “banale o comune” e non adeguatamente prevenuto, mentre le ripercussioni socio-professionali possono essere maggiori e condurre a spese considerevoli.

Nei paesi occidentali quale il nostro, quasi tutti i cittadini hanno sofferto, o soffriranno almeno una volta, di disturbi più o meno gravi, che interessano il rachide (nome scientifico della colonna vertebrale) e in particolare nel tratto lombo-sacrale:

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In Italia, ad esempio, ogni 4 milioni di pazienti si rivolgono al medico per problemi correlati al mal di schiena; per tale ragione queste affezioni, in base al National Institute of Occupational Safety and Health (NIOSH), sono posizionate al 2° posto (dopo le affezioni delle vie respiratorie comprese le sindromi influenzali per capirci) nella lista dei dieci problemi di salute più rilevanti e colpiscono prevalentemente la categoria dei lavoratori, in particolare quelli occupati in lavori che necessitano sollevamenti ripetuti e pesanti di carichi.

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Il lavoro, però, non è l’unica causa del mal di schiena: stresssovrappesocattive abitudinipoco o mal esercizio fisicoposture scorrette e ripetitive, sono tutti importanti fattori di rischio, caratteristici dei tempi moderni. Sempre studi recenti hanno dimostrato come sia proprio la vita moderna, più o meno sedentaria, la principale causa dell’aumento di questi disturbi e per tale ragione denominata da alcuni autori “Il male del secolo” (R.Maigne). Potrebbe sembrare un paradosso, ma molte delle comodità della vita moderna sono le peggiori nemiche della nostra schiena.

Non dobbiamo mai dimenticare, infatti, che la colonna vertebrale, come i muscoli e i legamenti della schiena, è sempre al lavoro, anche quando siamo seduti e apparentemente a riposo. In realtà molto spesso quando noi siamo inattivi non lo è la nostra schiena, che deve comunque sopportare il peso del nostro corpo, e in più è spesso costretta a farlo in posizioni e situazioni del tutto innaturali, sovraccaricando l’intera colonna vertebrale. L’abitudine ad assumere posture scorrette, quindi, favorisce e determina questo tipo di problema, che provoca inconvenienti decisamente rilevanti.

E’ opportuno a tale proposito che ognuno di noi acquisisca il maggior numero di informazioni necessarie a comprendere come è fatta la colonna vertebrale, conoscerne il funzionamento e imparare di conseguenza ad usarla bene in quanto una migliore comprensione del problema riduce il rischio di terapie inutili, nonché (a mio avviso ancora peggiori) di ricadute.

Per concludere si può dire che solo attraverso un’efficace azione educativa, preventiva e/o riabilitativa, si può e si deve sensibilizzare il paziente alla conoscenza della propria patologia, individuarne insieme a lui le cause ed applicare un protocollo di esercizi adeguati, che siano essi dei veri e propri trattamenti riabilitativi o, negli stadi meno avanzati (o comunque una volta superata la fase acuta infiammatoria), di seguire delle lezioni costanti (meglio se individuali) di Rieducazione Posturale Globale (RPG) tipo Mèziéres o Souchard, ma mi raccomando…sempre con dei professionisti del settore!

articolo di Dott.ssa Serena Massacci – Cromogym Torrevecchia

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